Pregare la Parola

XXIII DOMENICA del TEMPO ORDINARIO - 6 settembre 2026

Commento al Vangelo di Matteo 18,15-20

“Se ti ascolterà avrai guadagnato il tuo fratello”

L'amore fraterno comporta anche un senso di responsabilità reciproca, per cui, se il mio fratello commette una colpa contro di me, io devo usare carità verso di lui e, prima di tutto, parlargli personalmente, facendogli presente che ciò che ha detto o fatto non è buono. Questo modo di agire si chiama correzione fraterna: essa non è una reazione all'offesa subita, ma è mossa dall'amore per il fratello. Commenta Sant'Agostino: "Colui che ti ha offeso, offendendoti, ha inferto a se stesso una grave ferita, e tu non ti curi della ferita di un tuo fratello?... Tu devi dimenticare l'offesa che hai ricevuto, non la ferita di un tuo fratello" (Discorsi 82, 7). E se il fratello non mi ascolta? Gesù nel Vangelo odierno indica una gradualità: prima tornare a parlargli con altre due o tre persone, per aiutarlo meglio a rendersi conto di quello che ha fatto; se, malgrado questo, egli respinge ancora l'osservazione, bisogna dirlo alla comunità; e se non ascolta neppure la comunità, occorre fargli percepire il distacco che lui stesso ha provocato, separandosi dalla comunione della Chiesa. Tutto questo indica che c'è una corresponsabilità nel cammino della vita cristiana: ciascuno, consapevole dei propri limiti e difetti, è chiamato ad accogliere la correzione fraterna e ad aiutare gli altri con questo particolare servizio. Un altro frutto della carità nella comunità è la preghiera concorde. Dice Gesù: "Se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro" (Mt 18,19-20). La preghiera personale è certamente importante, anzi, indispensabile, ma il Signore assicura la sua presenza alla comunità che - pur se molto piccola - è unita e unanime, perché essa riflette la realtà stessa di Dio Uno e Trino, perfetta comunione d'amore.

Benedetto XVI, Angelus, 4 settembre 2011

Il punto

LA COMUNITÀ ACCOGLIE DON MAURIZIO CASTELLAN

Don Maurizio nella terza settimana di settembre inizierà il suo ministero tra noi. Siamo grati al vescovo Michele per la sua attenzione pastorale.

Ringraziamo il Signore di questo dono e tutta la comunità augura a don Maurizio un proficuo servizio pastorale nelle nostre tre parrocchie e per la pastorale giovanile delle sei parrocchie della Collaborazione.

SALUTO A D. LUCA

Siamo riconoscenti a don Luca per il suo servizio generoso e prezioso, sapendo essere un uomo di Dio e un prete vicino alle persone con rispetto, saggezza e bontà. Gli auguriamo ogni bene, anche per il nuovo servizio che gli è stato affidato.

Sabato 5 settembre, in Duomo a San Martino di Lupari alle ore 18.30, la Santa Messa è celebrata da don Luca. Non saranno celebrate SS. Messe ad Abbazia Pisani, a Borghetto e nelle frazioni di San Martino d/L. Avremo modo di salutarlo e ringraziarlo dopo la celebrazione Eucaristica.

CHIESA ITALIANA: il 26 LUGLIO COLLETTA NAZIONALE per le POPOLAZIONI del VENEZUELA COLPITE dal TERREMOTO

La Presidenza della CEI, profondamente vicina alle sofferenze della popolazione venezuelana colpita il 24 giugno da terremoti di vaste proporzioni, ha deciso di indire attraverso Caritas Italiana una Colletta nazionale in tutte le chiese italiane domenica 26 luglio. È un modo concreto per mostrare solidarietà a chi ha perso tutto, piange i propri cari, è sfollato, ferito o vive in condizioni di grande precarietà. Sarà anche un momento per esprimere, nella preghiera comune, la nostra vicinanza alle persone provate dalla tragedia”.